itinerari culturali tra Italia e Finlandia 

Gentile Direttore,

vorrei fare partecipe Lei personalmente, ma anche i lettori della Rondine di un fatto spiacevole accadutomi a fine maggio a Tropea, noto centro della Calabria. Il programma di uno dei tanti viaggi che da tempo organizzo per turisti finlandesi, per far loro conoscere e toccare con mano il bello e il buono ancora rimasti in Italia, prevedeva a maggio un soggiorno di due notti a Isola Capo Rizzuto e tre notti a Tropea. Le prime due notti siamo stati benissimo, in una cornice naturale quasi tropicale. Lo stesso dicasi per Tropea, bellissima, antica cittadina arroccata sul Mar Tirreno, solo che la disavventura accadutaci difficilmente riusciremo a cancellarla dalla mente.

 L'albergo che avevo prenotato, una struttura a quattro stelle, si è in realtà rivelata una struttura da incubo, incredibilmente dotata di licenza da autorità che dovrebbero invece controllare con maggiore severità gli esercizi alberghieri, soprattutto nelle località di fama internazionale.

Ho fatto partecipe della nostra brutta avventura le autorità in Calabria, l'assessorato al turismo della regione, la provincia di Vibo Valentia, il sindaco di Tropea, la Pro-loco, la guardia di finanza, i carabinieri, i vigili del fuoco e la ASL di Tropea, l'ambasciata d'Italia ad Helsinki, ho scritto al Giornale di Calabria: vuol sapere con che risultato? nessuno mi ha risposto, nessuno ha promesso di prendere provvedimenti, tutto messo a tacere, facciamo finta di non aver ricevuto alcun reclamo, si continua come prima, continuiamo a fregare i turisti, continuiamo a spellarli, abbiam sempre fatto così e guai a cambiare!

Qui di seguito vi elenco cosa ci ha atterrito e scioccato: questo elenco andrà anche alle autorità ed agli indirizzi citati sopra.

Arriviamo in hotel e già il fatto di non vedere in nessuna parte la scritta con il nome dello stesso ci mette in allarme. Giungiamo a quella che generosamente si fa chiamare ”reception”, un banchetto sistemato alla meglio lungo il corridoio, ad accoglierci un tipo assai scontroso, seccato, stressato e poco propenso al sorriso, vestito in jeans e t-shirt rossa: niente in contrario ad un abbigliamento del genere, ma una volta (e fortunatamente ancora in tanti posti) un albergo a 4 stelle, o a 3, imponeva un certo decoro anche nell'abbigliamento del personale, soprattutto per quello preposto al ricevimento.

ImageArriviamo alla assegnazione delle camere: con orrore ci rendiamo conto che gran parte delle nostre camere sono nel seminterrato, o scantinato o cantina che chiamar si voglia. Dobbiamo tirarci dietro le nostre valigie su insicure scale di metallo, viscide per la pioggia, scalini, gradini e difficoltà di ogni genere. Qualcuno di noi è anche di una certa età e questa ulteriore fatica non è certo piacevole. Da appartamenti soprastanti la struttura qualcuno ha messo a stendere la biancheria, e l'acqua che ne cola giù ci piove sulla testa.

Quando entriamo nelle stanze, basse e buie, in tutte ci accoglie una disgustosa puzza di muffa, qualche stanza un po' di meno, in qualche stanza l'odore è così forte ed insopportabile che qualcuno di noi chiede di cambiare camera. Il risultato non migliora, perchè quell'odore è dappertutto, unito ad un tanfo di chiuso e stantìo. Diverse camere sono sotto il livello della strada, trafficata e rumorosa, le infiltrazioni di acqua hanno via facile lungo le pareti. Una coppia cambia tre volte la camera. Alla fine bene o male ci sistemiamo.

Ma non c'è solo l'odore di muffa: nella stanza assegnata a me c'è l'intonaco scrostato, conseguente ad una abbondante infiltrazione di acqua, dal soffitto pendono pericolosamente dei cavi elettrici che forse dovrebbero servire ad allacciarvi un lampadario, ma il lavoro non è mai stato fatto e sono lì ad aspettare il compimento della loro missione.

Le camere hanno finestre piccole che, gonfiate dall'umidità, non chiudono bene. Stessa cosa per molte porte. Muri, alberi, piante, impediscono alla luce di farsi strada ed entrare nelle stanze.

Cambiamo in una seconda camera, una suite da 200 euro per notte, come mi informa per ben tre volte l'addetto in t-shirt rossa. Che generosità! Il letto è stato infilato in un quadrato scavato per mezzo metro nel pavimento, ed è così vicino alla parete che si fa fatica a passare. Anche qui le finestre non chiudono bene, vicino alla finestra sulla parete c'è una macchia di muffa di 30 cm di diametro.

Nel frattempo una signora mi dice che dal suo WC manca il coperchio. Lo faccio presente all'impiegato che se ne dimostra stupefatto ed incredulo: ma come, fa, qualcuno se l'è portato via...

Si, perchè è ben risaputo che il coperchio dei water è uno dei trofei più ambiti di quelli che passano la notte negli alberghi. Infatti si vede spesso della gente che gira con un coperchio del WC sotto braccio. Però ipocritamente c'era sul WC la fascia di carta che garantisce l'igiene dello stesso.

Un'altra signora mi dice che quando tira l'acqua del WC si ode un concerto di rane: effettivamente sembra di essere in uno stagno, dalla vaschetta del WC esce un rumore fastidioso che ricorda molto il gracidare delle rane.

 

Torniamo alla mia camera da 200 euro per notte: dal bagno manca la spazzola per il WC (anche qui però l'ipocrita fascia di carta che garantisce l'igiene), lo faccio presente all'impiegato: non lo dice, ma vedo che pensa che anche qui ha colpito il collezionista perverso: se lo sarà portato via come souvenir, così come il coperchio del WC.

 Dopo 10 minuti ritorna con una spazzola …. troncata, nel senso che manca il manico superiore, quindi bisogna usarla con le mani. Una cosa piacevolissima, credetemi!

Accendo il faretto sopra lo specchio, non funziona. Lo dico all'impiegato, mi promette di provvedere subito. Quando usciamo per cena glielo ripeto una seconda volta perchè non è successo nulla, all'indomani il faretto sarà nelle stesse condizioni.

Vogliamo fare la doccia, ci troviamo davanti un impianto tanto moderno e ridicolo quanto assurdamente complicato, quasi una presa in giro. Non tutti siamo ingegneri, e quindi quelli che non lo sono non riescono a farsi la doccia. Dopo prova e riprova riesco finalmente ad aprire l'acqua, ma c'è solo acqua fredda, alle mie rimostranze l'impiegato mi dice che l'acqua calda arriverà dopo dieci minuti. Di dieci minuti ne passano almeno una decina, non succede nulla, all'impiegato si è aggiunto ora un secondo personaggio, che si dice essere il direttore. Mi spiega che il loro idraulico al mattino ha fatto la manutenzione alla caldaia e poi ha dimenticato di rimetterla in moto: c'è da crederci? Sinceramente no, a meno che non fosse un idraulico di occasione; e così faccio la doccia con l'acqua fredda, molto velocemente.

Sul pavimento, negli angoli, soprattutto in bagno, la pulizia non è stata, secondo me, dettata dal massimo della cura, a giudicare dalla polvere, così come la rifinitura di probabili lavori di ristrutturazione: residui di gesso sulle mattonelle, cavi elettrici che escono ed entrano dai muri a proprio piacimento.

Image

 Poi apro a fatica la finestra, e non riuscirò più a chiuderla a causa dell'umidità che ha gonfiato gli infissi, e resto sbalordito da quanto vedo: a tre metri c'è un muro di cemento che provvede a mantenere il sacro buio nella camera, e tra questo muro e la mia stanza ci sono residui di costruzione, sacchi sventrati di cemento, fogli di giornali, teli e borse di plastica ed immondizie varie. Due gatti girano tra queste immondizie, forse alla ricerca di topi. Quindi ripeto: proprio sotto la mia finestra! E questo in una suite da 200 euro per notte!

E tutti si son lamentati della biancheria del letto: le lenzuola soprattutto erano fredde ed umide, conseguenza di un sicuro e lungo stato di fermo in queste stanze umide e maleodoranti.

La notte non son riuscito a dormire, ho tossito praticamente tutta la notte.

Aggiungo ancora che due signore del nostro gruppo soffrono di asma, si può quindi immaginare quale influsso abbiano avuto l'aria e l'odore delle stanze su questo loro problema. er fortuna il giorno dopo siamo letteralmente scappati, in un altro albergo, che si può giustamente chiamare albergo, anche a quattro stelle, e siamo stati benissimo. Qui tutto ha funzionato, le stanze erano luminose ed ariose, il personale corretto e gentile, il servizio come prevede un hotel di questa categoria.

Ora io mi chiedo: ma chi ha dato la licenza a questo esercizio? e con quale criterio? E chi ha classificato questa struttura con 4 stelle, quando una sarebbe già troppo?

E sicuramente anche i prezzi sarebbero adeguati a quanto offre la struttura. Forse non ci si rende conto a quali disturbi fisici possono portare l'umidità e la muffa.

Una volta negli esercizi alberghieri si facevano dei controlli da parte dell'ufficiale sanitario del comune, o i Nas dei Carabinieri venivano una volta a controllare che le norme igienico-sanitarie fossero consoni alla legge: ma questi controlli non si fanno più?

E la Guardia di Finanza non fa più i controlli sui libri contabili?

Sto ancora aspettando la ricevuta fiscale per questo nostro soggiorno (la notte del 23 maggio), che dovrebbe essere emessa, se non sbaglio, alla partenza del cliente.

Sto ancora aspettando l'accredito per la differenza dell'acconto inviato. Rivedrò un giorno questa somma?

Per tutto quanto ho raccontato, e che corrisponde a verità confermata da testimonianze e fotografie, sarebbe auspicabile che ad una struttura del genere, dopo le necessarie verifiche, fosse imposta la chiusura, in attesa di completa bonifica e ristrutturazione. E' una vergogna, per una città turistica come Tropea, che esista una struttura del genere nella quale capitano purtroppo clienti da tutto il mondo, ignari di quanto li aspetta, e che magari non riescono, per via della lingua, a farsi capire e devono subire quanto viene loro propinato. E' un insulto vivente a quelli che a Tropea ed in Calabria in generale esercitano la propria professione con dignità, onestà, entusiasmo ed un sorriso. ImageEd io come italiano che vive in Finlandia e porta i gruppi di finlandesi a conoscere le varie regioni d'Italia mi sono sentito veramente a disagio, e non sono riuscito a spiegare o a minimizzare quanto ci è successo: l'affronto è stato troppo grande!

Se nei viaggi precedenti mi sono sentito orgoglioso di fare vedere, conoscere, gustare la cultura, la gastronomia, il paesaggio delle varie regioni italiane, questa volta mi sono addirittura vergognato di essere italiano.

Spero solo che qualche lettore del Suo giornale, letto il mio resoconto, rifletta bene quando vorrà decidere di fare le ferie in Italia: bisogna stare molto attenti perchè i lazzaroni e i delinquenti non moriranno mai.

(La Rondine - 23.7.2014)

 

 

 

Eventi

  • 100 anni di foto
  • Caravaggio & Co.
  • Erkki Tuomioja

Luci e ombre, vizi e virtù della Finlandia. Una storia fotografica al Museo Nazionale

In Finlandia proseguono le celebrazioni del centenario dell'indipendenza, e le iniziative per ricordare e valorizzare la storia culturale del Paese sono numerose. Una mostra fotografica presso il Museo Nazionale di Helsinki, Finlandia pubblica e segreta, apre una finestra su alcuni eventi non proprio accattivanti - ma storicamente significativi - che hanno dato forma al paese durante il secolo scorso.

Leggi tutto

Viviamo, è noto, l'epoca delle “scoperte” caravaggesche: le ossa, i celebri (e dubbi) “100 disegni mai visti” invece pare noti, la seconda Giuditta dipinta a Napoli nel 1607, forse copia di un originale mai pervenuto. Responsabilità dei media, oltre che degli storici dell’arte, ma anche dell’industria delle mostre, cui serve qualcosa da lanciare sul mercato per attirare un pubblico abituato agli effetti speciali della televisione e del mondo digitale. Una cosa è certa: Caravaggio tira sempre. Una conferma a Helsinki, Museo Sinebrychoff.

Leggi tutto

 

 Giulio Terzi e Erkki Sakari Tuomioja

All'interno del Festival della Diplomazia, conclusosi recentemente a Roma, lo scorso 26 ottobre si è tenuto un affollato seminario, condotto dal prof. Raffaele Marchetti, presso la LUISS Guido Carli, Corso Scienze Politiche - sull’argomento ‘Il futuro della democrazia liberale’ con interventi di Erkki Sakari Tuomioja  (1946), politico finlandese, membro del Parlamento del suo Paese, e dell’ex Ministro degli Esteri italiano, ambasciatore Giulio Terzi.

Leggi tutto

Informazioni

 La Rondine riparte nel luglio 2017 in una veste nuova, ma con 15 anni di servizio: abbiamo iniziato nel lontano 2002, all'epoca Corinna Mologni, da noi intervistata, cantava all'Opera Nazionale di Helsinki nella Rondine di Puccini. Ci sembrò di buon augurio. Da allora tanti collaboratori si sono succeduti, molti sono migrati nuovamente, qualcuno fa di meglio. A tutti un grazie per un servizio informativo prestato volontariamente, per il piacere di farlo.

Pubblicità

Testi

  • Romanzo storico finlandese
  • Profilo di letteratura finlandese
  • Il romanzo finlandese e l'identità nazionale
  • Il "Kalevala" e la poesia popolare finlandese

È stata pubblicata di recente la IX Appendice dell'Enciclopedia italiana Treccani, che contiene, tra le molte altre cose, anche l’aggiornamento della voce relativa alla Letteratura finlandese, scritta dalla nostra collaboratrice Viola Parente-Čapková. Abbiamo chiesto a Viola di farci avere, tratta da quel suo contributo, una scheda su una delle tendenze più marcate della produzione finlandese più recente, il genere del Romanzo storico.

Leggi tutto

Dalle origini al Novecento

L’importanza della letteratura orale - Se parliamo di letteratura finlandese nel senso di letteratura della Finlandia, bisogna evidenziarne il carattere multilingue e multiculturale. Ai primi testi letterari scritti in latino (successivi all’arrivo ufficiale del Cristianesimo nel XII secolo), seguirono quelli in svedese (soprattutto quando, nel XVII secolo, fu fondata l'Accademia, vale a dire l’Università di Turku / Åbo). Dalla fine del XIX secolo, il finlandese divenne gradualmente la lingua di maggior diffusione nel paese e a partire dal XX secolo, principalmente dalla seconda metà, troviamo anche la letteratura in lingua sami; negli ultimi decenni, durante i quali la Finlandia si è maggiormente aperta al mondo, riscontriamo letterature in altre lingue minoritarie, sebbene di diffusione limitata.

Leggi tutto

Nei media finlandesi riecheggia ancora la polemica direttamente collegata alla riflessione sull'identità nazionale nella letteratura contemporanea della Finlandia. Ebbe inizio nel 2005, quando il traduttore tedesco Stefan Moster, nell'anno della sua partecipazione come membro della commissione per l'assegnazione del premio letterario finlandese più prestigioso, il Finlandia, accusò la letteratura finlandese - nella fattispecie il romanzo – di un insufficiente dialogo sociale: nella letteratura finlandese mancherebbero degli intellettuali radicali capaci di analizzare la società, sul tipo di Thomas Mann.

Leggi tutto

Un corso universitario di letteratura finlandese dedicato alla tradizione del "Kalevala" e delle varie forme di Poesia popolare finlandese, quella epica, quella lirica. Il corso è stato tenuto all'Università di Firenze dalla professoressa Viola Parente-Čapkova nell'Anno Accademico 2001/2002. Ne riproduciamo la trascrizione col permesso dell'Autrice, docente di letteratura finlandese nelle università di Praga e Turku, certi che rappresenti una solida introduzione alla materia per studiosi e studenti di letteratura finlandese e di storia delle tradizioni popolari.

Leggi tutto

Video

  • Sofi Oksanen

Intervista a Sofi Oksanen prima della pubblicazione del suo romanzo "La purga" in italiano.

La intervistiamo in luoghi di Helsinki da lei frequentati, a cominciare dal quartiere in cui vive, il Kallio.

Leggi tutto
Top UK Bookmakers b.betroll.co.uk betfair
How to get bonus http://l.betroll.co.uk/ LB

FIN • ITA

  • Le nuove norme europee per le controversie di modesta entità. Anche di natura ‘turistica’

    È entrato in vigore il Regolamento (UE) n. 2015/2421 adottato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio per semplificare ed ampliare l’ambito di applicazione del Procedimento europeo per le controversie di modesta entità. Era l’anno 2009 quando veniva istituita questa nuova possibilità di accesso alla giustizia per i cittadini e le imprese europee. Leggi tutto
  • A Roma il Festival della Diplomazia all’Associazione della Stampa Estera

      Dal 19 al 27 ottobre torna a Roma il Festival della Diplomazia, giunto alla sua ottava edizione. "Il sistema geopolitico fra interessi nazionali e valori universali - Prìncipi e Princípi: come cambiano le relazioni internazionali quando le leadership populiste si scontrano con i valori di solidarietà e responsabilità multilaterale". È questo il filo conduttore di questa edizione del Festival della Diplomazia, manifestazione diffusa che, con oltre 50 eventi, coinvolge 70 ambasciate, sette università, luoghi di incontro della politica internazionale e prestigiosi partner scientifici. Leggi tutto
  • Si festeggiano quarant’anni di voli regolari tra Helsinki e Roma con la Finnair

    Questo 2017 è un anno di celebrazioni e festeggiamenti in Finlandia per il centenario dell’indipendenza conseguito allo scoccare della Rivoluzione d’ottobre che vide nel 1917 la fine dell’Impero russo e l’inizio dell’Unione Sovietica; la Finlandia era infatti, dal 1809, un Granducato sotto la sovranità della Russia. Le celebrazioni in corso si svolgono peraltro non solo in Finlandia ma in vari Paesi del mondo ed anche in Italia (vedi calendario qui ). Leggi tutto
  • Boom del turismo estero in Finlandia. In netto aumento gli italiani

    I visitatori stranieri in Finlandia sono aumentati in settembre, con quasi mezzo milione di pernottamenti registrati. L'industria del turismo in Finlandia è in piena espansione, con pernottamenti dei visitatori stranieri in aumento dell'11,3% a settembre rispetto al 2016. Il maggior numero di visitatori proviene dalla Svezia,con poco meno di 50.000 mentre i russi hanno totalizzato 43.000 visitatori e i tedeschi quasi 41.000. Leggi tutto
  • 1