itinerari culturali tra Italia e Finlandia 

La cultura finlandese

 Nel corso del XX secolo, la musica classica contemporanea, in Finlandia come altrove, diventa sempre più qualcosa di esclusivo; ad ogni modo, alla fine degli anni ‘60 (dopo diversi decenni nel segno del neoclassicismo e di esperimenti con la dodecafonia) ritorna alla tonalità e al neoromanticismo. Questo ritorno alla tonalità fu favorevole anche alla lirica. I maggiori successi in questo campo li raggiunge Joonas Kokkonen (1921-1996) con l’opera "L’ultima tentazione" (Viimeiset kiusaukset, 1975), il già citato Aulis Sallinen come il suo "Cavaliere" (Ratsumies, 1974) ed Einojuhani Rautavaara, 1928 (Thomas, 1985, Aleksis Kivi, 1997). I conduttori Leif Segerstram (1944), Okko Kamu (1946), Jukka-Pekka Saraste (1956) ed Esa Pekka Salonen (1958) guadagnano fama mondiale, così come il basso Martti Talvela (1935-1989) e il soprano Karita Mattila (1960). L’incessante popolarità dell’opera è dimostrata anche dal sempre elevato interesse per l’annuale Festival operistico di Savonlinna. Dal 1993, Helsinki può vantare anche il più grande teatro operistico del Nord Europa, progettato dagli architetti Karhunen, Hyvämäki e Parkkinen. L’accademia Sibelius di Helsinki è frequentata da studenti provenienti da ogni parte del mondo e negli ultimi decenni il numero di conservatori e scuole di musica è cresciuto anche nelle altre città finlandesi. La musica classica ha visto una convergenza con le tecnologie informatiche, come evidente nei lavori di due dei maggiori compositori di successo internazionale della generazione di mezzo, Magnus Lindberg (1958) e Kaija Saariaho (1952), la cui opera L'amour de loin ha riscosso un enorme successo al Festival musicale di Salisburgo nel 1999.                          

Come negli altri paesi nordici, il sistema finlandese di premi e sovvenzioni per gli artisti è relativamente generoso e vanta una lunga tradizione. A partire dagli anni ‘60 si svolgono molti dibattiti sullo status degli artisti nella società; questi dibattiti sono principalmente derivati dalle controversie tra la sinistra, che promuove sussidi quanto più alti possibili e la linea di "democratizzazione" dell'arte, nel senso di renderla disponibile al maggior numero possibile di strati sociali, e la destra, che sottolinea gli aspetti negativi di tale approccio. Una questione che non venne apertamente discusso fino al crollo dell'Unione Sovietica nel 1991 fu quella della censura, che in Finlandia non fu particolarmente stretta, ma che vegliava attentamente affinché non si irritasse inutilmente il vicino ad Est. Tuttavia va notato che fino a non molto tempo fa, esisteva in Finlandia una censura abbastanza efficace anche per opere "moralmente oltraggiose" e "blasfeme", sostenuta principalmente dai conservatori.                   

Le possibilità offerte dai media elettronici e dalle tecnologie dell'informazione sposta su nuovi piani il dibattito sulla censura così come quello sul diritto d'autore. I recenti progressi tecnologici raramente altrove hanno avuto la stessa diffusa risonanza come in Finlandia; inoltre, questi “articoli” costituiscono le voci più importanti delle esportazioni finlandesi. Secondo alcune statistiche, la Finlandia è il paese con il maggior numero di telefoni cellulari (per lo più della marca nazionale NOKIA) e di utenti di internet per numero di abitanti. In questo contesto, pertanto, non sorprende che "il genio del computer" Linus Torvalds (1969), creatore del famoso sistema operativo Linux, sia originario della Finlandia. Questa tendenza è spesso contrapposta all’innegabilmente stretto rapporto con la natura dei Finlandesi - ogni fine settimana, molti abitanti delle grandi città fuggono dalla vita nelle pseudometropoli finlandesi (in Finlandia tuttora non sono riscontrabili metropoli di tipo europeo) e si rifugiano nei loro cottage sulle rive dei laghi o del mare. Così come ovunque, la posizione di artisti e intellettuali finlandesi riguardo all’arte basata sull’uso di internet è piuttosto varia - oltre agli appassionati che volontariamente pubblicano le loro opere online (ad esempio i testi più recenti del "terrorista letterario" Markku Eskelinen (1960) e del progetto denominato "versi elettrici", dei succitati autori del gruppo "Forza giovane") e che partecipano ai dibattiti sulla ridefinizione del ruolo dell'autore in un ambiente virtuale (la significativa prosatrice contemporanea Leena Krohn, 1947), troviamo ovviamente anche molti di coloro che rifiutano l'incursione di qualsiasi tipo di tecnologia nel loro mondo.

Un tema spesso discusso in questi ultimi anni è il rapporto dei giovani con la lettura. I Finlandesi, tradizionalmente fieri di essere tra i più assidui lettori del mondo e di disporre di una vasta rete di biblioteche superbamente arredate e architettonicamente notevoli, a metà degli anni '90 manifestarono preoccupazione per i risultati di alcune ricerche secondo le quali il grado di alfabetizzazione e di istruzione dei bambini in età scolastica sembrerebbero in declino: i computer e la realtà virtuale sono riusciti dove la televisione e il video - contro ogni catastrofica previsione - hanno fallito. La letteratura, la stampa e dagli anni ‘20 la radio hanno generato quella cultura dei media che fino agli anni ‘50 ha costruito e forgiato una comune coscienza e identità finlandese nazionale.

Internet significa, tra l'altro, un ambiente internazionale e il distacco dagli interessi della lingua madre come il più importante mezzo, o addirittura fine, di comunicazione, cosa che porta molti a concludere che proprio grazie alla realtà virtuale la cultura finlandese potrà finalmente allontanarsi dal peso nazionalista-revivalista. Dal suo ingresso nell'UE nel 1995, la Finlandia va aprendosi a poco a poco al mondo - cresce il numero di immigrati, alle minoranze finnosvedesi e finnosámi se ne vengono ad aggiungere altre, e muta anche la posizione di quelle che sono state tradizionalmente emarginate. Un esempio di questo sviluppo è soprattutto la minoranza rom, stimata come leggermente più grande (6 500-10 000) addirittura di quella storica sámi (circa 5 000-7 000).

I ROM, presenti in Finlandia già dal XVI secolo, sono sempre stati ai margini della società finlandese e nel XX secolo, come i Sámi, divennero vittime della politica nazionale di assimilazione, che durò fino agli anni ‘70. Anche se i Rom finlandesi hanno mantenuto il loro tipico stile di abbigliamento, molte antiche tradizioni, tra cui quella della vita nomade, sono andate quasi completamente dimenticate. Oggigiorno la maggior parte dei Rom confessa la religione luterana e parla finlandese; dagli anni ‘60 si sono intensificati gli sforzi per sviluppare una forma scritta della lingua rom, che viene insegnata in alcune scuole. La lingua rom, insieme a quella finlandese, svedese, sámi e dei segni, viene definita come una delle "lingue della Finlandia", anche se inutili finora sono stati i tentativi di acquisire lo status di lingua ufficiale.

Anche se la Finlandia è ancora lontana dall’essere una società multiculturale, il progetto di Helsinki come città della cultura del 2000 ha cercato di prendere programmaticamente in considerazione questa dimensione. Dalle fila dei gruppi più conservatori si levano grida preoccupate sul fatto che l'integrazione nell'Unione europea e i legami sempre più stretti col mondo minaccino l'identità nazionale finlandese; paure che spesso originano dalla riluttanza a qualsiasi cambiamento. Ancora più significativo degli eventi nell’ambito del programma della "città della cultura" è stato, alla fine del millennio, il contributo a questo dibattito di una voce letteraria: Johanna Sinisalo (1958) e il suo romanzo "Prima del tramonto, non si può" (Ennen päivänlaskua ei voi), che ha vinto nel 2000 il più prestigioso premio letterario finlandese, il Finlandia. La storia avvincente di un giovane fotografo pubblicitario che fa amicizia con uno spirito del bosco ferito, in tono postmoderno e magico-realista, si rifà a molti fenomeni attuali (non solo) della società finlandese, come la paura dell'alterità, del rapporto tra gli esseri umani, gli animali e le macchine e la sovrapposizione delle relative frontiere, la rottura dell'identità di genere, la ridefinizione del concetto di scienza, lo sfruttamento della natura selvaggia da parte della cultura consumistica. Con la fusione di ispirazioni mitologiche e folkloristiche finlandesi e la critica di xenofobia e omofobia, Johanna Sinisalo è riuscita a dimostrare che alle radici nazional-popolari della cultura finlandese ci si può ricollegare anche attualmente, ma in modo del tutto astratto dal lascito del nazionalismo; ed anche che questo concetto così definito di apertura verso il mondo può significare un arricchimento per le arti e la cultura nazionali, piuttosto che una perdita di identità.

A celebrare i 100 anni di indipendenza della Finlandia ripresentiamo questo saggio di Viola Parente-Čapková,  pubblicato nel 2001 come postfazione alla versione ceca della Storia della Finlandia (Suomen historia - Asutuksen alusta Ahtisaareen) di Eino Jutikkala e Kauko Pirinen (1999). Trad. it. di Antonio Parente.

La Rondine – 20.7.2017

Eventi

  • Markku Piri a Villa Borghese
  • Lapponia, “notte senza notte”
  • 100 anni di foto

Prosegue fino al 17 settembre a Roma la mostra dell’artista finlandese Markku Piri "Vetro & Dipinti. Un finlandese all’Aranciera di Villa Borghese", inaugurata alla presenza dell’Ambasciatore della Finlandia Janne Taalas, dell’artista e della curatrice Ritva Röminger-Czako.

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SlinCraze

La cittadina di Inari, nella Lapponia finlandese, sulle sponde dell’omonimo grande lago, ospita dal 18 al 20 agosto la 14a edizione del Festival multiculturale “Ijahis Idja”; il nome del Festival, nella lingua Sámi del Nord, vuol dire ‘notte senza notte’. Qui nel mese di agosto il giorno già si accorcia, ma la magia della breve notte artica può ancora essere percepita nella “Ijahis Idja” con il meglio della musica Sámi così come con esempi di musica di altri popoli indigeni di queste zone artiche del mondo.

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Luci e ombre, vizi e virtù della Finlandia. Una storia fotografica al Museo Nazionale

In Finlandia proseguono le celebrazioni del centenario dell'indipendenza, e le iniziative per ricordare e valorizzare la storia culturale del Paese sono numerose. Una mostra fotografica presso il Museo Nazionale di Helsinki, Finlandia pubblica e segreta, apre una finestra su alcuni eventi non proprio accattivanti - ma storicamente significativi - che hanno dato forma al paese durante il secolo scorso.

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Informazioni

 La Rondine riparte nel luglio 2017 in una veste nuova, ma con 15 anni di servizio: abbiamo iniziato nel lontano 2002, all'epoca Corinna Mologni, da noi intervistata, cantava all'Opera Nazionale di Helsinki nella Rondine di Puccini. Ci sembrò di buon augurio. Da allora tanti collaboratori si sono succeduti, molti sono migrati nuovamente, qualcuno fa di meglio. A tutti un grazie per un servizio informativo prestato volontariamente, per il piacere di farlo.

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Testi

  • Profilo di letteratura finlandese
  • Romanzo storico finlandese
  • Il "Kalevala" e la poesia popolare finlandese

Dalle origini al Novecento

L’importanza della letteratura orale - Se parliamo di letteratura finlandese nel senso di letteratura della Finlandia, bisogna evidenziarne il carattere multilingue e multiculturale. Ai primi testi letterari scritti in latino (successivi all’arrivo ufficiale del Cristianesimo nel XII secolo), seguirono quelli in svedese (soprattutto quando, nel XVII secolo, fu fondata l'Accademia, vale a dire l’Università di Turku / Åbo). Dalla fine del XIX secolo, il finlandese divenne gradualmente la lingua di maggior diffusione nel paese e a partire dal XX secolo, principalmente dalla seconda metà, troviamo anche la letteratura in lingua sami; negli ultimi decenni, durante i quali la Finlandia si è maggiormente aperta al mondo, riscontriamo letterature in altre lingue minoritarie, sebbene di diffusione limitata.

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È stata pubblicata di recente la IX Appendice dell'Enciclopedia italiana Treccani, che contiene, tra le molte altre cose, anche l’aggiornamento della voce relativa alla Letteratura finlandese, scritta dalla nostra collaboratrice Viola Parente-Čapková. Abbiamo chiesto a Viola di farci avere, tratta da quel suo contributo, una scheda su una delle tendenze più marcate della produzione finlandese più recente, il genere del Romanzo storico.

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Un corso universitario di letteratura finlandese dedicato alla tradizione del "Kalevala" e delle varie forme di Poesia popolare finlandese, quella epica, quella lirica. Il corso è stato tenuto all'Università di Firenze dalla professoressa Viola Parente-Čapkova nell'Anno Accademico 2001/2002. Ne riproduciamo la trascrizione col permesso dell'Autrice, docente di letteratura finlandese nelle università di Praga e Turku, certi che rappresenti una solida introduzione alla materia per studiosi e studenti di letteratura finlandese e di storia delle tradizioni popolari.

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Video

  • Sofi Oksanen

Intervista a Sofi Oksanen prima della pubblicazione del suo romanzo "La purga" in italiano.

La intervistiamo in luoghi di Helsinki da lei frequentati, a cominciare dal quartiere in cui vive, il Kallio.

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FIN • ITA

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