itinerari culturali tra Italia e Finlandia 

La cultura finlandese

La LETTERATURA POPOLARE ORALE si sviluppa anche dopo l'arrivo "ufficiale" dell’ideologia cristiana nella metà del XII secolo, parallelamente alla letteratura scritta e alla cultura alta che andavano emergendo molto lentamente. Pochi sono i monumenti letterari medievali scritti sul territorio finlandese di cui abbiamo prova e quasi nessuno ha molto in comune con quella che oggi definiamo letteratura. Per lo più si tratta di testi religiosi in latino (il primo libro stampato per la Finlandia è il Missale aboense domenicano, pubblicato in Germania nel 1488 ad uso della diocesi di Turku), ad eccezione dei primi testi scritti in svedese documentati sul territorio finlandese ad opera del monaco Jöns Budde (circa 1437 - cca 1491).

A causa dell’isolamento geografico, della mancanza di una corte reale (con la sola eccezione della corte rinascimentale di breve durata del duca Giovanni a Turku nel XVI secolo) e successivamente anche dell’effetto dei rigorosi principi protestanti, in Finlandia non troviamo manifestazioni dirette del gotico, del rinascimento o del barocco in questo o quel campo artistico; soltanto dal XVIII secolo la Finlandia inizia ad assorbire lo sviluppo europeo in maniera maggiore e con una più marcata sincronicità. Del cosiddetto periodo cattolico (compreso tra l'inizio ufficiale del Cristianesimo in Finlandia fino all'arrivo della Riforma) si sono conservate soltanto 75 chiese in pietra, che oggi rappresentano i più importanti monumenti medievali della Finlandia. Il più antico, probabilmente risalente al XIII secolo, si trova sulle isole Åland, mentre la maggior parte degli altri, tra cui la basilica di Turku del tardo XIII secolo, sono ubicati nella Finlandia sud-occidentale, e furono progettati secondo lo stile gotico nordico e baltico; sulla terraferma, la costruzione più antica è quella della chiesa della città di Nousiainen, mentre la chiesa più grande la si trova a Mynämäki. Altrettanto importante è la chiesa di Parainen e quella tardo-gotica in mattoni dei primi anni del XV secolo sita ad Hattula, insieme con quella di Lohja, famosa per le sue decorazioni. I semplici affreschi delle chiese gradualmente evolvono in forme più complesse, prima che l'avvento della Riforma ponga fine a questa tradizione. Oltre alle chiese, in Finlandia sono sopravvissuti sei castelli fortificati medievali, i più importanti dei quali sono quello di Turku, di Häme (Hämeenlinna) e di Olavi (Olavinlinna) a Savonlinna. Purtroppo quelli minori (Raasepori, Kuusisto, Oulu) sono andati distrutti. I materiali da costruzione più comuni furono il granito e i mattoni, e ciò spiega anche l'assenza di ornamenti; tra le poche eccezioni, possiamo menzionare gli ornamenti in mattoni sui frontoni delle chiese.                    

Nel MEDIOEVO in Finlandia furono gettate le basi della tradizione urbana, la quale, tuttavia, rimase molto debole fino al XX secolo (nei primi anni del quale in città viveva soltanto il 15 per cento della popolazione), e solo allora Helsinki arrivò a registrare 100.000 abitanti. Durante il Medioevo, sul territorio finlandese sorsero appena sei città; la più importanti fu Turku, sede della diocesi e centro della vita spirituale e intellettuale della provincia finlandese, mentre ad Est il centro culturale fu la città di Vyborg.

L’esiguo numero di edifici in pietra sopravvissuti è giustificato anche dal fatto che la maggior parte del materiale usato per la costruzione era il legno; a loro volta, poche sono le costruzioni in legno preservatesi, a causa degli incendi. La costante popolarità del legno come materiale da costruzione è testimoniata dalle opere lignee dei moderni architetti finlandesi ed anche dalle case in legno, che molti Finlandesi tuttora preferiscono a qualsiasi altro tipo di abitazione. La tecnica speciale per la costruzione di edifici in legno oggigiorno è possibile ammirarla sia nelle chiese e nei campanili del XVII-XIX secolo (ad esempio nelle chiese con pianta a croce di Ruovesi e Petäjävesi), sia nelle abitazioni urbane e rurali conservatisi dai tempi antichi come prova della tradizione russo-bizantina, documentata sul territorio finlandese a partire dal IX secolo. Gli esempi moderni di queste pratiche sono le popolari casette finlandesi in riva ai laghi con l’immancabile sauna, di cui in Finlandia ne troviamo più di un milione e mezzo.

Sebbene la sauna non sia un’invenzione finlandese (è documentata anche nelle altre nazioni baltofinniche), è in Finlandia che ha conservato più precisamente il suo ruolo speciale e allo stesso tempo si è adattata ai cambiamenti culturali, diventando così uno dei simboli chiave dell'identità finlandese - preminenza facilitata anche dall’attenzione dedicatale dai folkloristi nel secolo scorso, così come dell’importanza che le viene riservata persino nel Kalevala. Anche se nel XX è andata diffondendosi la sauna riscaldata ad elettricità, le saune tradizionali, come quella a fumo, non sono del tutto scomparse, e per molti versi si è conservato anche quel clima di sacralità e di mistero che la circonda.             

Una delle più importanti pietre miliari nella storia della cultura finlandese (e, in generale, nella storia della Finlandia) è l’introduzione della Riforma luterana da parte di re Gustavo Vasa nella prima metà del XVI secolo. Come in altri paesi riformati, questo evento significò anche in Finlandia l’interruzione del processo di riavvicinamento con i centri cattolici della cultura europea e, da un lato, il declino della letteratura latina, mentre dall’altro lo sviluppo della letteratura nelle lingue nazionali e una tradizionalmente elevata percentuale di alfabetizzazione.

“Padre del finlandese scritto” divenne Mikael Agricola (c. 1510-1557), primo vescovo luterano di Turku, autore della traduzione in finlandese del Nuovo Testamento (1548). L’Abbeccedario di Agricola (1537-1543), risalente agli anni ‘30 e ‘40 del XVI secolo, è il primo libro in finlandese. Nonostante l’opera di Agricola e dei suoi seguaci, dalla cui cura originò nel 1642 la traduzione completa della Bibbia, la letteratura in Finlandia nasce in lingua svedese, la cui posizione di lingua principale dell'istruzione viene rafforzata in particolare grazie all'istituzione dell’Università di Turku nel 1642; grazie a docenti e studenti universitari, nella seconda metà del XVII secolo nascono i primi importanti testi non sacri (si tratta quasi esclusivamente di poesia, ma sono documentati anche tentativi di drammi teatrali) sul territorio della Finlandia. In connessione con la Riforma, diminuì l'importanza degli edifici di culto e con il consolidamento della posizione della nobiltà, dal XVI al XVIII secolo sorgono palazzi signorili, architettonicamente (ma lontanamente) ispirati al Rinascimento e al Barocco (il più famoso è Louhisaari, nella Finlandia occidentale). La decorazione delle chiese, costituita da stemmi nobiliari, insigne, statue e tombe di condottieri meritori, tipica per il XVII e il XVIII secolo, esprime anche lo spirito dei tempi. Nel periodo in cui la Svezia occupava la posizione di superpotenza, notevoli risorse furono impiegate nella costruzione del settore della difesa, come dimostra la fortezza Sveaborg (Suomenlinna), costruita in stile neo-classico gustaviano su sei isole al largo di Helsinki nel 1748, a suo tempo il maggior progetto costruttivo nell’intero Nord.          

Nel XVII e XVIII secolo, la produzione letteraria finlandese è sporadica e limitata principalmente alla poesia religiosa, e solo lentamente iniziano a nascere le prime poesie secolari. In questo periodo assistiamo anche ad un primo approssimativo e timido tentativo di avvicinare la poesia scritta in finlandese con la letteratura popolare, per ora soltanto da un punto di vista formale, quando gli autori di lingua finlandese cercarono di comporre i loro testi in metro kalevaliano. Nell’ambito della tradizione popolare orale, inizia il declino delle forme epiche, tradizionalmente più apprezzate: dopo un transitorio periodo di assimilazione delle ballate occidentali e di creazione di nuove nello spirito finlandese, prendono piede delle poesie che sono più che altro una sorta di cronaca degli eventi politici attuali. Con questa funzione di informazione, le creazioni in questione anticipano il carattere delle successive ballate che venivano diffuse oralmente o su volantini, ma che come genere di letteratura semipopolare non hanno mai soddisfatto i parametri di “solo carattere popolare” posti dai raccoglitori del folclore, patriotticamente motivati. La lirica popolare si sviluppa e vive fino agli inizi del XX secolo principalmente in Carelia e in Ingria.            

Nel segno dello stile neoclassico, alla fine del XVIII secolo la cultura più alta sul territorio finlandese riesce a collocarsi finalmente anche nel contesto europeo. L’ammirazione neoclassica per l'antichità si armonizzò con la cosiddetta ideologia del nordismo, che a poco a poco iniziò ad imporsi nei paesi nordici e che, a cavallo tra il XVIII e XIX secolo, cominciò a penetrare anche in Finlandia, dove servirà come uno dei pilastri dell'identità finlandese. Il concetto del Nord come della "nuova Grecia", dove vivono persone pure, candide, la cui musa ispiratrice finora silente parla per mostrare al mondo che la cultura dei popoli della periferia d'Europa non è meno preziosa dei noti centri europei di cultura, andò fondendosi con le tendenze preromantiche e si cristallizzò, nel caso dei revivalisti finlandesi, nella visione romantica di se stessi come del popolo eletto.          

Tuttavia, in Finlandia le tendenze pre-romantiche non si manifestarono in maniera particolarmente profonda e a lungo non furono in grado di competere con gli effetti molto più influenti dell’Illuminismo, le cui idee furono introdotte in Finlandia da Henrik Gabriel Porthan (1739-1804), la maggiore personalità del suo tempo, per quel che riguarda l’Università di Turku. Porthan fu l'iniziatore del primo giornale pubblicato in Finlandia e anche co-fondatore della prima comunità scientifica e artistica, l’Aurora (1770), la quale, però, non fece sentire a lungo i suoi effetti nella provinciale Turku, anche se consentì la nascita dell'orchestra, grazie alla quale, nel 1773, si tenne il primo concerto pubblico. Motivato dal patriottismo territoriale e dall'interesse scientifico di tipo illuminista, Porthan fu il primo ad interessarsi sistematicamente alla letteratura orale popolare finlandese e al folklore. Per Porthan, a quel tempo, rimase del tutto estranea la concezione romantica di nazione, che pervase la Finlandia a partire dal XIX secolo, proveniente soprattutto dalla Germania e dalla Svezia. Nei primi tre decenni del XIX secolo, che nella storia culturale della Finlandia vengono chiamati gli anni del “Romanticismo di Turku”, gli avvenimenti culturali sono ancora concentrati soprattutto intorno all’Università di Turku; quando poi l’Università viene trasferita ad Helsinki, nella nuova capitale si sviluppa una fase successiva, il “romanticismo di Helsinki”, i cui rappresentanti principali furono le personalità della cosiddetta Società del sabato, un circolo di discussione fondato ad Helsinki nel 1830.    

Eventi

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In Finlandia proseguono le celebrazioni del centenario dell'indipendenza, e le iniziative per ricordare e valorizzare la storia culturale del Paese sono numerose. Una mostra fotografica presso il Museo Nazionale di Helsinki, Finlandia pubblica e segreta, apre una finestra su alcuni eventi non proprio accattivanti - ma storicamente significativi - che hanno dato forma al paese durante il secolo scorso.

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SlinCraze

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Prosegue fino al 17 settembre a Roma la mostra dell’artista finlandese Markku Piri "Vetro & Dipinti. Un finlandese all’Aranciera di Villa Borghese", inaugurata alla presenza dell’Ambasciatore della Finlandia Janne Taalas, dell’artista e della curatrice Ritva Röminger-Czako.

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 La Rondine riparte nel luglio 2017 in una veste nuova, ma con 15 anni di servizio: abbiamo iniziato nel lontano 2002, all'epoca Corinna Mologni, da noi intervistata, cantava all'Opera Nazionale di Helsinki nella Rondine di Puccini. Ci sembrò di buon augurio. Da allora tanti collaboratori si sono succeduti, molti sono migrati nuovamente, qualcuno fa di meglio. A tutti un grazie per un servizio informativo prestato volontariamente, per il piacere di farlo.

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Testi

  • Profilo di letteratura finlandese
  • Il "Kalevala" e la poesia popolare finlandese
  • Romanzo storico finlandese

Dalle origini al Novecento

L’importanza della letteratura orale - Se parliamo di letteratura finlandese nel senso di letteratura della Finlandia, bisogna evidenziarne il carattere multilingue e multiculturale. Ai primi testi letterari scritti in latino (successivi all’arrivo ufficiale del Cristianesimo nel XII secolo), seguirono quelli in svedese (soprattutto quando, nel XVII secolo, fu fondata l'Accademia, vale a dire l’Università di Turku / Åbo). Dalla fine del XIX secolo, il finlandese divenne gradualmente la lingua di maggior diffusione nel paese e a partire dal XX secolo, principalmente dalla seconda metà, troviamo anche la letteratura in lingua sami; negli ultimi decenni, durante i quali la Finlandia si è maggiormente aperta al mondo, riscontriamo letterature in altre lingue minoritarie, sebbene di diffusione limitata.

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Un corso universitario di letteratura finlandese dedicato alla tradizione del "Kalevala" e delle varie forme di Poesia popolare finlandese, quella epica, quella lirica. Il corso è stato tenuto all'Università di Firenze dalla professoressa Viola Parente-Čapkova nell'Anno Accademico 2001/2002. Ne riproduciamo la trascrizione col permesso dell'Autrice, docente di letteratura finlandese nelle università di Praga e Turku, certi che rappresenti una solida introduzione alla materia per studiosi e studenti di letteratura finlandese e di storia delle tradizioni popolari.

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È stata pubblicata di recente la IX Appendice dell'Enciclopedia italiana Treccani, che contiene, tra le molte altre cose, anche l’aggiornamento della voce relativa alla Letteratura finlandese, scritta dalla nostra collaboratrice Viola Parente-Čapková. Abbiamo chiesto a Viola di farci avere, tratta da quel suo contributo, una scheda su una delle tendenze più marcate della produzione finlandese più recente, il genere del Romanzo storico.

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Intervista a Sofi Oksanen prima della pubblicazione del suo romanzo "La purga" in italiano.

La intervistiamo in luoghi di Helsinki da lei frequentati, a cominciare dal quartiere in cui vive, il Kallio.

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FIN • ITA

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